mirtillam76 in ...
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| di ritorno dal Nicaragua, con il cuore pieno e una canzone in testa.... Te cambio una canción por el coraje, de tus jovenes manos combatientes; fundidas al metal con que nos salvas. Te cambio este amar la vida y sus promesas, por el frio de tus pies entre los suampos; fraguadon que se te quema el miedo y la nostalgia. Autor anónimo de la alborada, venado silencioso en la montaña; guerrero del amor hijo de este tiempo,remolino hombre niño parido pues en plena selva para llegar al fin a la victoria para llegar al fin. Te cambio esos 20 años duplicados, a causa de esta guerra necesaria; por la carnosa flor de la esperanza. Autor anónimo de la alborada, venado silencioso en la montaña; guerrero del amor, hijo de este tiempo,remolino hombre niño parido pues en plena selva para llegar al fin a la victoria para llegar al fin. Autor anónimo de la alborada, venado silencioso en la montaña; guerrero del amor, hijo de este tiempo,remolino hombre niño parido pues en plena selva para llegar al fin a la victoria para llegar al fin. Guardabarranco - guerrieo del amor
(Canción Dedicada a "Sandino" General de Hombres Libres 1983)si tratta della canzone finale della Canzone di Carla - lacrime in libertà |
quanto a me, vi dico solo: tanta emozione, la bellezza di questo paese che compare e diventa evidente dopo un po', non subito, ma poi diventa casa. dovi parli per ore sulla porta e dove la barista di fiducia ti offre a meta' pomeriggio un bicchiere di Rum - la gente sorridente e disponibile, le canzoni rivoluzionarie e i murales di Sandino e del Che. la partecipazione popolare e collettiva, la voglia di cambiare il mondo, i giovani che ieri in piazza per la giornata dell'alfabetizazione che cantano "el pueblo unido jamas sera' vencido" e io che sento dentro commozione.

questa e' Casa a Managua-
e il murales sulla facciata della ONG che si occupa di alfabetizzazione
Ciao a tutti
Parto tra poco per il Nicaragua – centro america nel cuore, e ken loach nella testa - emozione ed energia come non mai – spero di riuscire a raccontarvi qlc – su mail o su blog – torno il 27 agosto- vi abbraccio
Ay Nicaragua, Nicaragüita
la flor más linda de mi querer
abonada con la bendita
Nicaragüita
sangre de Diriangén.
Ay Nicaragua sos más dulcita
que la mielita de Tamagás
pero ahora que ya sos libre
Nicaragüita
yo te quiero mucho más.
Oggi ho accompagnato la mia nonna in montagna, per farsi qualche giorno al fresco lontano dall'afa bolognese (ieri ho preso una birra in un locale gestito da dei ragazzi cubani e chiacchierando loro mi dicevano che caldo come a bologna non lo fa neanche a cuba…) e mentre tornavo a casa a bologna ascoltando ben harper cassetta doppia bandabardo ho dato uno strappo a una ragazza che faceva l'autostop , nel mezzo del più desolato appennino tosco-emiliano. La chacchiera è stata immediata, come sempre i viaggi in macchina stimolano racconti. Lei è una trentenne neo zelandese, che ha mollato tutto per lavorare un po' alla pari in una fattoria. Era tornata dopo 5 anni di vita in isralele dove viveva in un kibbutz con un ragazzo di cui era perdutamente innamorata, la storia sembrava finita perché il villaggio la stringeva troppo, e forse pure lui, e così era partita, per liberarsi il cuore, che però era più oppresso di prima.
In effetti non sapeva che fare, non sentiva più casa da nessuna parte e il suo cuore era parecchio confuso. Aveva due occhi azzurri come il cielo, un italiano stentatissimo e un sorriso grande un po' triste. Mi ha fatto pensare a quando su gira e si gira cercando qualcosa per cui valga la pensa di fermarsi. spero che lei lo trovi. insieme al suo angelo bianco seduto vicino alla finestra.
abbiamo parlato tutto il viaggio, fitto fitto. ci siam fumate una sigaretta sulla via emilia e poi mentre ancora chiacchieravamo una vecchia Uno si è femata per darle un passaggio. speriamo che trovi la sua strada...
La vita è davvero sempre come un film, pronta a farci ridere e a stupirci. Se nel blog di riccardo si sono incontrati uan e ken il guerriero, oggi nel mio si incontrano lo sportello di informazioni per gli stranieri e il bodyshop!
Ero in sportello e arriva Laila, una ragazza giovane dal velo colorato che passa spesso a salutarmi e qualche volta anche a chiedere informazioni. prima mi chiede una cosa legata al permesso di soggiorno, poi diventa rossa e mi chiede se può chiedermi una cosa che non centra con il mio lavoro. io le dico che si, che non c'è problema. Lei sorride ed estrae dalla borsa una confezione di crema per il viso. E mi dice che l'ha comprata ma che è disperata perchè non riesce a capire se è una crema per il giorno o per la notte! Urco. Allora leggo tutte le istruzioni e mi ritrovo a spiegarle che è una crema opacizzante, ovvero una buonissima base per il trucco soprattutto in questa stagione dove un po' il viso tende a diventare lucido per il caldo. Che la può usare anche di notte ma è più appropriata di giorno, per poi metterci una base di fondotinta e o di cipria.
Per un attimo mi sono sentita al bodyshop ma poi questo momento uterino dove ognuna delle due parlava della sua pelle e del tipo di trucco che preferiva.. è stato davvero prezioso...
direi che al di la del dibattito velo non velo e dei relativismi culturali... gli universali culturali restano dominanti!!
Sportelli a parte – oggi ho stampato in mente la sensazione di ieri sera. Sono andata a teatro dell’oppresso che era presto, e la partita doveva ancora cominciare. Alle 22 esco di fretta che dovevo incontrare un amico in Mascarella. I ragazzi del centro sociale guardano la partita da una tv piccolissima, bianco e nero. Facce tristissime – che succede? dico io – 2-0 dicono loro – per noi ? – decisamente no. Saluto e passo oltre. Un altro gruppetto del centro sociale si è staccato dalla tv e chiacchiera triste, un po’ indolente. Mi faccio aprire il cancello. E il ragazzo che mi apre ha un sorriso triste, come quelli che incontrerò lungo tutto il cammino fino a Mascarella.
C’è un silenzio spettrale per strada, si sente che c’è vita nelle case, un sacco di gruppi di persone riuniti insieme. Rumore di bottiglia, tifi di incoraggiamento, qualche speranza smorzata da un NOOOO. Ogni tanto un urlo e io mi chiedo, chissà se han segnato – ma chi poi? Faccio capolino a una pizzeria dove un signore con i baffi siede sconsolato appoggiato al bancone. Abbiam segnato? No, guardi, è proprio una tragedia. Sorriso triste anche il suo. Sembra decisamente che ci sia un patire comune, un vivere tutti dispiaciuti la stessa cosa. Nella piazzetta in fondo a via del borgo, di fianco all’entrata di un condomino c’è un gruppo di ragazzi che ha portato giu la tv. Sono tutti zitti, gli passo vicino e chiedo come va – 3-0 mi dicono- ah ecco cos’èra l’urlo. Sento urlare dalle finestre – cassano!cassano!! poi il silenzio. È una sera strana, questa, anche il mio camminare invisibile per strade deserte, ascoltare le voci, chiedere nei bar se la situazione migliora. Irreale, sospesa e poi diventa triste.
Ciao a tutti. so che sto diventando molesta ma in fondo lo sono sempre stata, quindi non mi sento in colpa soprattutto se si tratta di una buona causa. Tina ( la mia responsabile di progetto in Cameroun) mi ha detto che sono un po' a corto di soldi per le attività estive con i ragazzi del quartiere. l'hanno scorso gli avevamo dato una mano, io ero là e ho visto i risultati. lavorare con materiale nuovo e con gente preparata è una bella soddifazione! non so se sono riuscita ad allegare il volantino, ma in ogni caso vi dico che io farò un bonifico a fine giugno - se volete contribuire io sono davvero felice!! date i soldi direttamente a me oppure fate un bonifico al COE scrivendo come causale CASS VACANCES TINA YAOUNDE su
cc. Bancario n.4400
Intestato a Centro Orientamento Educativo
presso la Banca Popolare di Lecco/ Deutsche Bank
filiale di Barzio IBAN IT55 B031 0450 9300 0000 0004 400
per qualsiasi informazione, dettaglio o curiosità scrivetemi!
grazie
In un comune, una volta al mese spostiamo lo sportello presso l'ospedale, settore pediatria. e con le mediatrici di lingua araba e urdu aiutiamo le mamme nella mediazione linguistica. questo perchè molto spesso le mamme si occupano di portare i bimbi a fare le vaccinazioni, ma non conoscono la lingua, quindi le si da una mano.
quindi ci sono le mamme, i bimbi urlanti, noi, e ogni tanto qualcuno viene indirizzato dal comune all'ospedale e quindi viene per compilare una domanda per la cittadinanza o a chiedere le cose che chiederebbe in sportello, visto che poi sono sempre io...
l'altro giorno viene appunto a pediatria una ragazza africana, che conosco perchè è passata altre volte. è solare e allegra, con una risata davvero contagiosa, che mi ricorda le mie amiche africane, che sempre affrontano la vita con il sorriso, nonostante le fatiche. mi chiede un paio di cose e poi mi dice - ah, sai, ho preso una multa di 80 euro - le chiedo cos'avesse combinato.
mi dice che stava portanto i bimbi a scuola, in macchina e ha visto la macchina dei vigili. ha inchiodato e ha messo la cintura di sicurezza a tutta la famiglia. ovviamente non doveva essere troppo distante perchè i vigili l'hanno fermata e multata.
lei rideva - ovviamente per non piangere - raccontandomi che aveva provato a dire ai vigili che si era fermata per telefonare, ma non le hanno creduto.
abbiamo finito di chiacchierare e poi è tornata a casa, mentre la sua risata gioiosa e molto auto ironica, era rimasta in Pediatria....